Il Comune di Firenze, l’Assessorato alle Tradizioni Popolari e il Club per l’UNESCO di Firenze esprimono pubblicamente il proprio fermo sostegno alla lotta del popolo Lakota per la tutela delle terre sacre nelle Black Hills (Sud Dakota, USA). L’Amministrazione e il Club UNESCO richiamano l’attenzione internazionale sulla necessità di proteggere l’area di Pe’ Sla, oggi minacciata dalle pressioni estrattive e dalle trivellazioni di aziende statunitensi.
Il contesto
Le Black Hills e l’area di Pe’ Sla rappresentano per i Lakota un territorio dal valore spirituale, culturale e identitario inestimabile. Negli ultimi anni, i progetti di sfruttamento industriale delle risorse naturali hanno esposto l’area al rischio di interventi invasivi e irreversibili. Tali dinamiche violano i diritti fondamentali dei popoli indigeni e minacciano la conservazione di luoghi di culto millenari.
La posizione delle istituzioni e il legame storico con la Toscana
Il Comune di Firenze, rappresentato dall’Assessora alle Tradizioni Popolari, Dott.ssa Letizia Perini, e il Club per l’UNESCO di Firenze, presieduto dal Dott. Vittorio Gasparrini, hanno formalizzato la propria posizione attraverso due lettere ufficiali di sostegno politico e morale inviate in data odierna.
Questo atto si inserisce nel solco dei rapporti internazionali che il Prof. Dr. Alessandro Martire (Liaison Assistant in Italia e all’ONU) e l’Associazione Culturale Wambli Gleska E.T.S. curano da oltre 39 anni. Grazie a questo costante lavoro giuridico e diplomatico, dal 1989 a oggi sono stati sottoscritti numerosi protocolli d’amicizia tra la Nazione Lakota, la Regione Toscana e le istituzioni italiane.
Un impegno globale per i diritti umani
La tutela delle terre sacre richiede solidarietà globale, specialmente quando gli interessi economici minacciano patrimoni spirituali insostituibili. Con questa iniziativa, Firenze riafferma la propria vocazione internazionale di città dei diritti, unendo la valorizzazione delle proprie tradizioni locali al sostegno delle lotte dei popoli indigeni, custodi di un patrimonio che appartiene all’intera umanità .
Leggi la lettera ufficiale del Comune di Firenze e dell’UNESCO club di Firenze
La tutela delle terre sacre e dei diritti dei popoli indigeni richiede attenzione costante e solidarietà internazionale, soprattutto quando interessi economici mettono a rischio patrimoni spirituali e culturali non sostituibili. Il sostegno espresso da Firenze intende essere un ponte tra la cura delle tradizioni locali e il riconoscimento delle lotte indigene nel mondo, nel segno del rispetto, della responsabilità e della protezione del patrimonio comune dell’umanità .



