
Il video è l’esposizione completa delle conferenze tenute da Roberto Negrini e Selene Ballerini – Presidente Fondatore e Segretaria Nazionale dell’Akkademia PanSophica ALPHA DRACONIS, libero ricercatore e libera ricercatrice di Antropologia del Sacro – sabato 26 settembre 2026 all’interno dell’evento e mostra etnologica “Wolakota 2026” organizzati a Montale, presso Castello della Smilea, dal loro amico fraterno Alessandro Martire (ultimo discendente di Pietro Martire D’Anghiera, storico e diplomatico alla corte di Ferdinando e Isabella di Spagna), avvocato, Danzatore del Sole nell’ambito della Spiritualità Lakota e delegato in Italia e presso l’Alto Commissariato dei Diritti dell’Uomo di Ginevra della Nazione Lakota Sioux di Rosebud.
Le conferenze si sono svolte nel quadro dell’ormai pluridecennale collaborazione culturale tra il settore antropologico dell’Akkademia PanSophica e le attività dell’Associazione ONG Wambli Gleska (“Aquila Chiazzata”), fondata e presieduta dal dottor Martire.
Nella sua esposizione dal titolo “La teologia biblica monoteista dell’odio genocida e le croci insanguinate del Cristianesimo” il saggista Negrini, anche nella propria veste di esponente iniziatico, massonico e thelemico luciferiano che da molti anni si dedica tra l’altro ad uno studio critico neopagano di teologia e storia cristiana, ha delineato innanzitutto il proprio approccio e l’approccio pansophico in generale come estraneo e pregresso a qualunque declinazione sia religiosa che laicista, storica o contemporanea, in quanto connesso e derivato da filiazioni sapienziali del Sacro plurimillenarie ed assolutamente premonoteiste che lo interconnettono radicalmente a tradizioni pagane primordiali estranee – come peraltro la stessa Spiritualità Lakota – al monoteismo biblico e ai suoi derivati cristiani ed islamici.
In quest’ottica Negrini ha proposto una lettura antropologica del come e del quando la visione del mondo e del sacro monoteista e poi islamica e cristiana abbia contribuito e spesso causato crimini storici secolari in una visione retrospettiva che dagli orrori delle scuole residenziali canadesi e americane otto e novecentesche perpetrate sui figli e sulle figlie dei popoli nativi da convertire a suon di torture – dopo il loro genocidio sette e ottocentesco da parte dei coloni protestanti – ha potuto risalire agli stupri religiosi e culturali, oltre che sociali, perseguiti dagli europei ai danni dei popoli amerindi del Sud America all’epoca della conquista benedetta dalla Chiesa Romana.
La dottoressa Selene Ballerini, nella sua veste di divulgatrice pansophica, ricercatrice, esploratrice di tradizioni spirituali femminili, autrice di alcuni libri su tematiche esoteriche ed esponente della tradizione magica neopagana e thelemica, nel suo intervento “La guerra di un dio velenoso contro la Sacralità Femminile” ha poi approfondito il ruolo fondamentale della cultura religiosa biblica e cristiana nel tentativo d’estinzione di ogni traccia delle arcaiche culture matristiche, dalle guerre di Yahweh contro le Dee mediorientali alle persecuzioni dei Padri della Chiesa contro il matrismo pagano, fino al genocidio cattolico e protestante delle cosiddette streghe d’età rinascimentale, non dimenticando il ruolo sostitutivo e riduttivo dell’icona totemica imprigionante della Madonna cattolica.
Un percorso storico-culturale a ritroso in cui i relatori hanno evidenziato un approccio certamente originale ed oggettivamente insolito rispetto alle consuete e pur encomiabili ma riduttive analisi critiche contemporanee dello sterminio delle cosiddette “streghe” e di quella parallela conquista europea delle Americhe che ha comportato l’etnocidio delle tribù native del Nord: analisi perlopiù limitate a critiche economiche e sociali sulle violazioni di generici “diritti umani” ma che raramente vi sanno o vi vogliono individuare la millenaria genesi autogiustificativa della tossica invadenza psicologica e culturale monoteista e soprattutto teologico-cristiana.
Si richiede pazienza per alcune lievi discrasie dell’audio: i mezzi di ripresa a disposizione degli oratori non prevedevano microfoni ravvicinati registrabili ma solo una registrazione diretta della telecamera. Per questo l’audio originale, risultando alquanto remoto, ha dovuto essere ravvicinato per quanto possibile (ma non sostituito) con tecniche IA. Di conseguenza alcune parole o coppie di parole – in particolare quelle implicanti toni bassi maschili – risultano leggermente sfumate o nasali o confuse, o prive di sincronizzazione labiale, pur lasciando intatto e comprensibile il senso delle frasi.
CREDITI
Filmati storici esplicativi di produzione APsAD – “Akkademia PanSophica Alpha Draconis” – akkpan@alice.it
Descrizione APsAD di estratti dal reportage “Purgatorio Canada” di Raffaele Manco e Irene Sicurella, trasmesso su Rai3 il 25 luglio 2022
Dall’album “Poohlover” (1975) del complesso I Pooh è stata tratta la canzone “Padre del Fuoco, Padre del Tuono, Padre del Nulla” (testi di Valerio Negrini – fratello del relatore Roberto Negrini – e voce di Dodi Battaglia)
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Il fattore umano: Purgatorio Canada



