La cultura dei Lakota Sioux entra all’Ospedale di Careggi: al via il progetto di “Terapia del Sogno” con l’Associazione Wambli Gleska
FIRENZE – Portare il fascino delle grandi praterie americane, i miti ancestrali e la saggezza dei Nativi Americani tra le corsie di un ospedale. È questo l’obiettivo del nuovo progetto di volontariato avviato dall’Associazione Culturale Wambli Gleska presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze.
L’associazione, nota per essere l’unica rappresentante ufficiale in Italia della nazione Lakota Sicangu di Rosebud, ha dato vita a un’iniziativa regionale unica nel suo genere, dedicata specificamente ai pazienti del “Settore Argento”.
Il progetto vede come protagonista la Vice Presidente di Wambli Gleska, la Sig.ra Luigina Cossu, che incontra regolarmente i pazienti anziani per condividere storie, miti e leggende della tradizione Lakota Sioux. Non si tratta di semplici letture, ma di una vera e propria “terapia del sogno e della cultura”: un percorso di conoscenza che permette ai degenti di evadere dalla routine ospedaliera, offrendo loro momenti di profonda distrazione, gioia e stimolo intellettuale.
“Attraverso il racconto della storia e delle tradizioni dei Lakota,” spiega l’associazione, “vogliamo accompagnare i pazienti in un viaggio immaginario che riduca il senso di isolamento e porti sollievo durante la degenza. La cultura diventa così uno strumento di cura dello spirito.”
L’iniziativa conferma l’impegno di Wambli Gleska nel ponte culturale tra l’Italia e la Nazione Lakota, dimostrando come l’antica saggezza dei popoli nativi possa trovare un’applicazione sociale concreta e di grande valore umano nel presente.




